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Maratea - La flora

Per le caratteristiche morfologiche, geologiche e per la qualità della sua conservazione il territorio
di Maratea è caratterizzato dalla presenza di una notevole quantità di piante e fiori che la ornano dalle scogliere della costa fino alle vette del monte Coccovello.
Primula di PalinuroIl clima di tipo mediterraneo costiero con temperature miti ha determinato condizioni ottimali che favoriscono il rigoglioso sviluppo di molte piante delle quali alcune sono endemiche di questa area.
In prossimità del mare sugli scogli vegeta il finocchio marino (Chritmum maritimum) e il limonio salernitano (limonium remotispiculum) e sulle spiagge alcuni esemplari del giallo papavero delle sabbie o papavero cornuto (Glaucium flavum). A ridosso più in alto sono presenti il fiordaliso delle scogliere (Centaurea cineraria), il garofano rupicolo (Dianthus rupicola), la cineraria marittima (Senecio cineraria) e lacampanula napoletana (Campanula fragilis ) che colora di Campanula fragilisazzurro le rocce anche a quote più alte. Esclusiva dell’area del Golfo di Policastro è la rara Primula palinuri presente a Maratea in alcune stazioni con numerosi esemplari.

 

Questa pianta di antichissime origini è paleoendemica ed è sopravvissuta a diverse ere geologiche, oggi è protetta e per la sua particolare sensibilità alle condizioni ambientali, come il clima, l’umidità, l’inquinamento, ne costituisce un campanello d’allarme.
Dominano il paesaggio i folti e alti cespugli della tagliamani (Ampelodesmus mauritanicus ) e le sferiche forme della euforbia (Euphorbia deindroies).
La macchia mediterranea è fortemente caratterizzata dalla presenza dell’olivastro (Phillyrea latifolia), del mirto (Mirtus communis), dell’ olivo (Olea europaea), del carrubo (Ceratonia siliqua), del leccio ( Quercus ilex), del lentisco (Pistacia lentiscus), dell’ erica (Ericetum multiflorae), del ginepro fenicio (Juniperus turbinata), del terebinto (Pistacia terebintus) e della salsapariglia (Smilax aspera). In giugno il paesaggio viene caratterizzato dalla gialla colorazione della ginestra (Spartium junceum) utilizzata per la lavorazione dei cestini.
orchidea selvatica marateaNelle aree più rade sono presenti profumate essenze aromatiche quali il rosmarino (Rosmarinus officinalis), la salvia (Salvia officinalis), la lavanda (Lavandula), la ruta (Ruta graveolens). Non è raro incontrare, specialmente tra le pietre dei muretti a secco, il cappero (Capparis spinosa), mentre abbonda un pò dovunque l’asparago (Asparagus acutifolius) fatto oggetto in primavera di una vera caccia per le sue caratteristiche
in cucina.
Fa parte ormai del paesaggio l’agave (Agave racemosa), originaria del messico e importata in Italia nel XVI secolo.
Lungo i pendii degradanti verso il mare da Castrocucco ad Acquafredda si vedono il pino d’Aleppo (Pinus halepensis) e i boschi ombreggiati dalle chiome del pino marittimo (Pinus pinaster).
fiori e insettiI boschi dell’interno vedono predominare insieme ai lecci, le querce come il cerro (Quercus cerris), la roverella (Quercus pubescens), il farnetto (Quercusfrainetto), il carpino (Carpinus betulus), l’acero  (Acer) e l’Olmo(Ulmus).

 

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