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Enoteca "La Farmacia dei Sani"

Con i suoi trent’anni di attività, "l’enogastroteca" La Farmacia dei Sani testimonia la passione e l’attenzione che i proprietari, Giovanna Rinaldi e Nicola Manfredi, hanno dedicato alla riscoperta e alla proposta dei prodotti tipici del territorio.
Qualità che si avvertono subito già entrando nel negozio. Situato in pieno centro storico di Maratea a pochi passi dalla salottiera piazzetta Buraglia, non passa inosservato con le sue vetrine in perfetto stile locale. Porte in legno massiccio e un arredamento con mobili e oggetti del mondo contadino fanno da cornice ai mille prodotti esposti.

Entrarci è come fare un salto in un mondo speciale fatto di colori, odori e sapori che risvegliano tempi e tradizioni passate.
E’ d’obbligo una visita per curiosare tra gli scaffali e nelle ceste per scoprire vere delizie per il palato dei buongustai.

L’enoteca propone una selezione dei migliori vini nazionali ma ovviamente riserva ampio spazio ai vini della Basilicata dove fa la parte del leone l’Aglianico del Vulture nelle produzioni delle più qualificate aziende vinicole.


Tra tanti eccellenti prodotti segnaliamo in particolare:
Caciocavallo podolico
È una particolare varietà di caciocavallo prodotta esclusivamente con il latte delle vacche podoliche, alla maniera tradizionale e solo in certi periodi dell’anno. Questa razza bovina viene allevata dove il pascolo è povero, l’acqua poca ed è duro sopravvivere. la razza podolica, una razza di origine ucraina introdotta durante le invasioni barbariche trova il suo ambiente naturale.
Il Caciocavallo Podolico è un formaggio nobile, consumato soltanto in tavola, solitamente alla fine dei pasti. Un avanzato grado di stagionatura (anche cinque, sei anni) gli conferisce tutt'una serie di qualità organolettiche: profumi complessi, di pascolo e di macchia nonché una persistenza gustativa inimitabile.

Canestrato di Moliterno IGP
E' un formaggio prodotto stagionalmente con latte di pecore e capre allevate prevalentemente a pascolo brado. La lavorazione del latte acquista una connotazione particolare per via della pressatura della cagliata fatta a mano all'interno dei canestri, detti localmente fuscelle, da cui l'appellativo canestrato - fino a compattarla. A pasta dura uniforme, è di colore giallo paglierino (produzione estiva), dal sapore piccante, forte ed aromatico. Si presenta in forma cilindrica e peso tra i 2 ed i 3 Kg, la stagionatura ha una durata di circa otto mesi.


Pecorino di Filiano Dop
E' un formaggio a pasta dura ottenuto con latte intero di pecora di razza Gentile di Puglia e di Lucania, Leccese, Comisana, Sarda e loro incroci provenienti da allevamenti ubicati nell’areale di produzione.
La durata del periodo di stagionatura è di 180 giorni.
Ha forma cilindrica a facce piane con scalzo diritto o leggermente convesso e un peso compreso tra 2,5 e 5 Kg.
Il sapore è inizialmente dolce e delicato, leggermente piccante quando raggiunge il periodo minimo di stagionatura e più accentuato con il protrarsi della stessa.
E' un formaggio da utilizzare una volta grattugiato e si presenta con una crosta di colore giallo dorato e che abbia ancora i segni della fuscella e con una pasta compatta con piccole occhiature di colore dal bianco per le forme più giovani al paglierino per quelle più stagionate.
Fagioli di Sarconi IGP
Viene coltivato nella sua area di origine, situata nell’Alta Val d’Agri, le sue particolari caratteristiche sono dovute al fatto di venire allevato nei territori della valle, in terreni alluvionali, di fondo valle, fertili, per loro costituzione permeabili e poco calcarei, che, combinate con le tradizionali tecniche di coltivazione, consentono di ottenere un prodotto che, per caratteristiche organolettiche e nutrizionali, è unico ed inconfondibile.
Peperone di Senise IGP
La denominazione Peperone di Senise, a Indicazione geografica protetta, è riservata a tre tipi di piccole dimensioni: appuntito, a tronco e a uncino. La bacca, di colore verde o rosso porpora, è di sapore dolce. Il pericarpo sottile e un basso contenuto di acqua consentono una rapida essiccazione senza che il gambo si distacchi dal frutto..
L’essiccazione avviene secondo metodi locali naturali per mezzo di esposizione indiretta ai raggi solari in lunghi serti appesi in siti soleggiati ed aereati. Un’ultimo passaggio rapidissimo nel forno elimina ogni residuo di umidità ed agevola la eventuale successiva molitura per ottenere la famosa polvere con cui condire i salumi lucani. Vanno anche assaggiati preparati secondo un uso tipicamente lucano, passati in olio bollente e salati. Sono chiamati “cruschi”cioè croccanti, e accompagnano molto bene formaggi e verdure fresche, come fave o insalate.
Tra le principali caratteristiche del prodotto vi è un’altissimo contenuto di vitamina C oltre a buoni contenuti di vitamine A,E,K, e PP.
Con i peperoni di Senise si realizzano numerosi piatti della tradizione contadina, ma il suo uso per eccellenza nelle tradizioni lucane è nella preparazione di salumi pregiati, ai quali conferisce gusto, colore e la garanzia di un’ottima stagionatura.
Pezzente della montagna Materana
Il pezzente, prodotto tipico della zona montagnosa e collinare della Basilicata, è un salume della tradizione contadina quando le risorse erano limitate e del maiale non si buttava via niente. Se le parti nobili venivano utilizzate per salsiccia, soppressata, pancetta e quant'altro, con i tagli poveri del maiale si faceva il pezzente. Alla miscela di carni trite si aggiungeva poi la polvere di peperone dolce e piccante di Senise, finocchio selvatico, aglio fresco tritato e sale marino. Ancora oggi la preparazione di questo insaccato è rimasta inalterata e avviene manualmente.
le carni che si impiegano provengono da maiali allevati allo stato brado nei boschi materani.
La gustosità della pezzente viene esaltata cuocendola sia alla brace che bollita insieme a verdure e poi versata su fette di pane tostato. È ottima anche usata con altre carni per cucinare dei gustosi ragù.
Aglianico del Vulture
L’Aglianico è vitigno tipicamente meridionale, introdotto dai greci e splendidamente acclimatato in Basilicata, vino da grande invecchiamento, fine, complesso e strutturato.
Sulle pendici vulcaniche del Vulture l’Aglianico ha sviluppato grandi doti che si esprimono con l’Aglianico del Vulture, una DOC che si avvia splendidamente a conseguire la DOCG e che rappresenta un sicuro riferimento per i prodotti tipici lucani e per la dieta mediterranea.
In Basilicata le aziende sono fortemente impegnate nella produzione di vini biologici e prodotti biologici, allo scopo di offrire al consumatore un alimento sempre più aderente alla realtà di grande ecocompatibilità che caratterizza il territorio Lucano.
Bar e Pasticcerie
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Ristoranti
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Le ricette
La cucina marateota riflette le peculiari caratteristiche dei luoghi. Infatti è un sapiente mix che unisce i sapori e i colori dei frutti della terra e del mare.Tradizionalmente contadina esprime eccellenti prodotti della campagna noti fin dai tempi antichi e oggetto di proficui commerci sia con I paesi dell’interno che con le città costiere.Famosa un tempo per i suoi aranci e limoni, adesso purtroppo coltivati solo a livello familiare, oggi si riconoscono ancora per la qualità gli ortaggi coltivati negli orti. 
Particolarmente apprezzati sono i noti pomodori di Massa, invero coltivati anche a Castrocucco che raggiungono notevoli dimensioni e splendide coloriture che vanno dal rosso al violaceo e d’estate, in gustose insalate, diventano i principi della tavola. E poi i fagiolini, i peperoni, le melenzane, le zucchine, le cipolle rosse e splendide insalate che nei banchi del mercato i contadini locali portano freschi tutti i giorni.Tipici ed esposti in rossi mazzetti o lunghe trecce i peperoncini piccanti, del tipo a ciliegia o a cornetto, immancabili in ogni pranzo sia consumati freschi che secchi in una miscela d’olio d’olivo fa loro assumere la dignità di un condimento speciale.In primavera fanno la loro comparsa gli asparagi selvatici particolarmente apprezzati dalla tavola marateota che li prepara in splendidi sughetti al pomodoro o in una tradizionale frittata d’uova. Una punta di eccellenza è raggiunta nella lavorazione di formaggi con le ricercate e gustose mozzarelle a treccia di Massa e con i caciocavalli.Particolare è la cacioricotta che, stagionata al punto giusto è ottima da grattuggiare sui primi piatti.
Nata in Lucania, da qui il nome “lucanica”, ai tempi dei romani, la salsiccia si propone con diverse varianti, tipica è quella condita con il peperone rosso dolce e semi di finocchio o la versione con l’aggiunta di peperoncino piccante mentre irrinunciabile è la soppressata locale.
Molto praticata è la lavorazione artigianale della pasta e ancora oggi in molte case si preparano le lagane, simili a larghe tagliatelle, cucinate preferibilmente con i ceci o con i fagioli o i fusilli conditi in genere con sughi o meglio ancora con il ragù di carne o salciccia. Notevole è anche la tradizione culinaria d’origine marinara che vede nel porto e nei suoi pescatori i protagonisti. La pesca di paranza o con le coffe fornisce il mercato locale e i ristoranti di ottimo pesce del golfo che viene cucinato in diversi modi, dalle zuppe, agli splendidi sughi che accompagnano i primi piatti alle preparazioni alla brace o al forno. Non manca sulla tavola marateota il pesce azzurro e in particolare le alici alla scapece, cioè fritte e lasciate a marinare nell’aceto e consumatedurante le feste locali. Ad accompagnare degnamente i piatti ci pensa l’insuperabile vino rosso Aglianico del Vulture DOC, dal profondo colore rosso rubino e adatto alle pietanze di carattere.
Di lunga memoria è la tradizione pasticciera che propone i bocconotti ripieni di marmellata o cioccolato o gli irrinunciabili dolcetti di mandorla. Tipica è invece la produzione dei rosoli negli svariati aromi che vanno dalla fragola al finocchietto selvatico, o dei profumati limoncelli e del caratteristico amaro. Immancabili nelle botteghe di enogastronomia sono i prodotti tipici forniti del marchio IGP o DOP della Basilicata ormai richiesti e famosi in tutto il mondo. Tra i formaggi primeggiano, il caciocavallo podolico che prende il nome dalla razza bovina locale che produce il latte o gli aromatici pecorini del Pollino e il noto canestrato di Moliterno. Unico per il sapore è il peperone di Senise, dalla buccia particolarmente sottile e dallo scarso contenuto d’acqua che lo rende adatto all’essiccazione naturale e ad essere cucinato “crusco” (fritto in olio e croccante).
Teneri e saporiti i fagioli di Sarconi nei diversi tipi che variano nella colorazione. Alcuni prodotti rappresentano la contigua Calabria come la particolare “nduia”, una salsiccia piccante spalmabile sul pane o i tipici preparati sott’olio.
Tre ricette del territorio
Lagane e ciciri ( Tagliatelle con i ceci)
Ingredienti:
500 gr di farina, 5 uova, 300 gr. di ceci, olio di frantoio, tre spicchi d’aglio, prezzemolo, una costola di sedano, 2 pomodori freschi maturi, 80 gr. di pancetta di maiale a dadini, peperone dolce di Senise macinato, pepe. Per le lagane preparate un impasto unendo la farina ,le uova, l’olio e il sale, lavoratelo fino a raggiungere un amalgama consistente, tiratelo a sfoglia non molto sottile e tagliatela a strisce di circa 2,5 centimetri di larghezza. I ceci, con l’aggiunta di mezzo cucchiaino di bicarbonato, vanno messi a bagno in acqua per una notte intera. Mettete a lessare in abbondante acqua, a fuoco non forte, i ceci insieme al sedano. In un tegame fate soffriggere nell’olio, l’aglio e la pancetta, unendo i pomodori a pezzetti e il prezzemolo. Dopo pochi minuti aggiungete i ceci lessati con la loro acqua di cottura e salate a piacere. Scolate le lagane al dente e unitele ai ceci facendo cuocere per qualche minuto. Servite aggiungendo a crudo un pò di olio del pepe e il peperone macinato di Senise.
Vermicelli con gli asparagi selvatici
Ingredienti:
400 gr. di vermicelli, due mazzetti di asparagi selvatici, 200 gr. di pomodorini maturi, 4 spicchi d’aglio, olio di frantoio, sale. In una padella fate soffriggere l’aglio e cuocere per cinque minuti i pomodorini tagliati a metà. Aggiungete le punte tenere degli asparagi precedentemente scottati in acqua bollente, salate a piacere e fate insaporire per qualche minuto. Scolate al dente i vermicelli ripassateli nel sugo e servite.
Alici alla scapece
Ingredienti:
1/2 Kg. di alici di piccola taglia, farina, abbondante olio, sale, pepe, un bicchiere di aceto bianco, due spicchi di aglio, origano, menta. Dopo aver ben pulite, lavate e fatte sgocciolare le alici, infarinatele e friggetele nell’olio caldo fino a dorarle. Togliete l’olio eccedente mettendole su una carta da fritto e salatele. Ponetele ben strette in una insalatiera. Fate bollire per una decina di minuti insieme l’aceto, un bicchiere di acqua, l’aglio, l’origano e il pepe. Versate la marinata ottenuta sulle alici e aggiungete la menta fresca. Fate riposare per ventiquattro ore girandole di tanto in tanto. Così preparate le alici si conservano oltre una settimana.
I formaggi

I formaggi sono la massima espressione della cultura e delle potenzialità gastronomiche di un territorio.
Calvino ha scritto che" dietro ogni formaggio c'è un pascolo di un diverso verde sotto un diverso cielo", ma c'è anche un maestro casaro ed un tecnica antica e consolidata. Ogni formaggio è, quindi, la risultante del processo evolutivo di una valle, una montagna, di un altopiano e dei popoli che in quelle aree continuano a vivere.


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